
Dante Alighieri
Il sommo poeta della lingua italiana; la Divina Commedia traccia l'ascesa dell'anima dall'Inferno alla visione di Dio e fondò una letteratura.
Il cuore della tradizione umanistica occidentale, dal cosmo divino all'intimamente personale — poeti, filosofi e artefici del Rinascimento.
★ Prima opera che entrerà nel lettore: Dante — la Divina Commedia (prima l'Inferno)

Il sommo poeta della lingua italiana; la Divina Commedia traccia l'ascesa dell'anima dall'Inferno alla visione di Dio e fondò una letteratura.
Padre dell'umanesimo; il suo Canzoniere perfezionò il sonetto e definì per secoli il linguaggio europeo dell'amore.

Poeta della solitudine cosmica; i Canti trasformano un pessimismo moderno e lucido in versi di struggente bellezza.

Poeta del tardo Rinascimento; la Gerusalemme liberata è la seconda grande epopea italiana dopo Dante — nobile, musicale e sfiorata dal tragico.

Notaio alla corte di Federico II e inventore del sonetto — la forma di quattordici versi che avrebbe plasmato la poesia europea per sette secoli.

Il più brillante poeta del dolce stil novo e «primo amico» di Dante, la cui canzone filosofica fece dell'amore un tema dell'intelletto.

Poeta del Rinascimento italiano; il suo Orlando Furioso è l'abbagliante vertice dell'epica cavalleresca.

Il Principe spogliò la politica delle illusioni e fondò il realismo politico moderno; i Discorsi rivelano il suo più profondo pensiero repubblicano.
Visionario di mondi infiniti che pagò con la vita; la sua cosmologia infranse l'universo chiuso del medioevo.

Nella Scienza nuova fondò la filosofia della storia e della cultura, vedendo le civiltà sorgere e ricorrere secondo la loro logica poetica.

Il Cortegiano definì per tutta l'Europa l'ideale rinascimentale di grazia, arguzia e cultura.

La sua spavalda Vita è il più vivido ritratto in prima persona dell'artista rinascimentale consapevole del proprio genio.

«Il Magnifico» — poeta, mecenate e statista, il cui verso e la cui corte incarnarono la fusione rinascimentale di arte e potere.

Padre della prosa italiana, il cui Decameron — cento novelle narrate in dieci giornate di peste — fondò la novella europea.

Autore de I Promessi Sposi, il romanzo fondativo dell'Italia moderna e della sua lingua letteraria unitaria.

Maestro del Verismo; i suoi racconti spietati sulla povertà siciliana portarono il realismo nella narrativa italiana.

Premio Nobel (1934); i suoi drammi rivoluzionari dissolsero il confine tra identità, follia e illusione.

Incantatore della narrativa moderna; le sue favole giocose e filosofiche rifecero le possibilità del romanzo.

Semiologo e romanziere; i suoi misteri eruditi trasformarono il sapere medievale in bestseller mondiali.

La sua Storia d'Italia analizzò le guerre e i tradimenti della sua epoca con un realismo impareggiabile e disincantato.

Cancelliere di Firenze e primo storico moderno; la sua Storia del popolo fiorentino fondò la storiografia civile-umanistica.
I nuovi classici tradotti vengono aggiunti uno alla volta. Torna presto per il prossimo titolo.
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