
William Shakespeare
Il sommo drammaturgo e poeta della lingua; i 154 Sonetti restano la sua più profonda sequenza breve su amore, tempo e mortalità.
Dalla via del pellegrino alle fondamenta della libertà moderna — i poeti, i filosofi e gli storici che forgiarono la lingua e il mondo moderno.
★ Prima opera che entrerà nel lettore: Shakespeare — i Sonetti

Il sommo drammaturgo e poeta della lingua; i 154 Sonetti restano la sua più profonda sequenza breve su amore, tempo e mortalità.

Padre della poesia inglese; i Racconti di Canterbury diedero alla lingua la sua prima grande commedia umana.

Il paradiso perduto è l'epopea inglese — una teodicea in versi sciolti che osò «giustificare le vie di Dio agli uomini».

Fondatore del Romanticismo inglese; Il preludio tracciò la crescita della mente d'un poeta sullo sfondo del paesaggio vivo.

Sommo poeta metafisico; i suoi Sonetti sacri e le poesie d'amore fondono intelletto e passione come mai prima nel verso inglese.

Co-fondatore del Romanticismo inglese dai sogni d'oppio, il cui Vecchio Marinaio e Xanadu aprirono la poesia al sovrannaturale e agli abissi della mente.

Il primo poeta-celebrità — «pazzo, cattivo e pericoloso» — il cui satirico Don Giovanni conquistò l'Europa prima che morisse per la libertà greca.

Idealista radicale e maestro lirico, annegato a 29 anni, che chiamò i poeti «i legislatori non riconosciuti del mondo».

Morto a 25 anni eppure immortale, le cui odi distillarono bellezza, mortalità e desiderio sensuale nella più pura musica della poesia inglese.

Voce dell'età vittoriana, le cui elegie e idilli arturiani ne fecero il poeta più citato del suo secolo.

Maestro del monologo drammatico, che lasciò assassini e duchi condannarsi con le proprie voci.

Il bardo Nobel d'Irlanda, che intrecciò mito, politica e occulto in alcuni dei versi più suggestivi del secolo — «tutto si dissolve».

Poeta, pittore e visionario; i suoi versi miniati fusero una spiritualità radicale con una mitologia tutta sua.

Poeta di corte elisabettiano; la sua sequenza di sonetti e la Difesa della poesia plasmarono l'arte letteraria inglese.

Poeta laureato dai versi feroci ed elementari, nutriti di mito, natura e violenza del mondo animale.
Charles DickensJane AustenCharlotte BrontëEmily BrontëThomas HardyGeorge EliotOscar WildeArthur Conan Doyle
Il grande cronista dell'Inghilterra vittoriana; i suoi romanzi brulicanti sposarono coscienza sociale a una comicità indimenticabile e ad alcuni dei personaggi più vividi di tutta la narrativa.

La suprema ironista dei costumi e del matrimonio; i suoi sei romanzi trasformarono il salotto in palcoscenico per l'arguzia più acuta e l'intelligenza morale della lingua inglese.

Autrice del primo grande romanzo sulla vita interiore di una donna; Jane Eyre diede alla narrativa inglese un'eroina che rivendicò la propria coscienza e il proprio valore.

Autrice di un unico, selvaggio, singolare capolavoro; Cime tempestose resta solo per la sua passione elementare e la struttura audace.

Il poeta tragico del Wessex rurale; i suoi romanzi oppongono vite comuni a un destino indifferente con pathos e grandezza senza pari.

Il più filosofico dei romanzieri vittoriani; Middlemarch è spesso detto il più grande romanzo in inglese per profondità morale e verità psicologica.

La voce più arguta dell'epoca; il suo unico romanzo e le commedie scintillanti fecero dell'epigramma un'arte e dell'estetismo un credo.

Creatore di Sherlock Holmes e del giallo moderno; i suoi racconti di ragione e deduzione restano i misteri più amati mai scritti.

Maestro dell'avventura e della favola morale; dal tesoro dei pirati all'anima divisa, i suoi racconti sono tanto avvincenti quanto profondi.

Un padre della fantascienza; i suoi romanzi scientifici immaginarono viaggi nel tempo, invasioni aliene e la tracotanza umana un secolo prima del tempo.

Il grande narratore dell'impero e dell'infanzia; le sue favole e i racconti d'India restano tra i più vividi e duraturi della lingua.

Autore del romanzo vampiresco per eccellenza; Dracula plasmò un secolo di horror gotico e resta un capolavoro di terrore e suspense.

Autrice della prima grande opera di fantascienza; Frankenstein diede al mondo moderno il suo mito duraturo di creazione e responsabilità.

Il genio del nonsense letterario; i suoi libri di Alice trasformarono logica e linguaggio in puro diletto e restano amati in tutto il mondo.

Un fondatore del romanzo inglese; le sue realistiche narrazioni in prima persona di sopravvivenza e reinvenzione fecero da apripista alla forma stessa.

Un maestro del mare e dell'anima divisa; scrivendo nella sua terza lingua, portò al romanzo inglese una nuova profondità morale e oscurità.

Un fondatore del romanzo poliziesco e sensazionale; i suoi misteri intricati tennero i lettori vittoriani col fiato sospeso e plasmarono il genere per sempre.

Il bonario cronista delle cittadine cattedrali inglesi e della vita politica; i suoi romanzi del Barsetshire sono tra i più caldi della lingua.

L'inventore del romanzo storico; le sue ampie storie di cavalleria e del passato scozzese incantarono tutta l'Europa.

Umana osservatrice dell'Inghilterra industriale e della vita di provincia; i suoi romanzi bilanciarono coscienza sociale con tenerezza e arguzia.

Il grande rivale di Dickens e sommo satirico della società Regency; La fiera delle vanità tende uno specchio spietato e scintillante all'ambizione.

Dublinese in esilio che rifece il romanzo — un solo giorno a Dublino nell'Ulisse divenne l'epopea moderna della coscienza.

Nemico lucido della tirannia e dell'ipocrisia, i cui 1984 e La fattoria degli animali diedero all'epoca le parole per propaganda e controllo.

Predicatore e allegorista; Il pellegrinaggio del cristiano divenne uno dei libri più letti in lingua inglese.

Romanziere e saggista; la sua distopia Il mondo nuovo immaginò un futuro ingegnerizzato di piacere e controllo.

Romanziere e poeta che indagò desiderio, classe e corpo con un candore che scandalizzò la sua epoca.

Romanziere di coscienza liberale; il suo motto «only connect» plasmò storie di classe, impero e simpatia umana.

Maestro del thriller morale; la sua «Greeneland» di fede, colpa e tradimento abbracciò il mondo intero.

Filosofa e romanziera; le sue trame intricate esplorarono amore, bontà e libertà morale.

La romanziera più venduta di sempre; i suoi detective Poirot e Marple definirono l'età d'oro del giallo.

Studioso e apologeta cristiano; la sua Narnia e i saggi raggiunsero lettori ben oltre l'accademia.

Filologo che inventò la Terra di Mezzo; Il Signore degli Anelli fondò il moderno fantasy epico.

Il Leviatano fondò la filosofia politica moderna sul contratto sociale e sulla paura che tiene unita la società.

Padre dell'empirismo e del governo liberale; il suo Saggio e i Due trattati plasmarono l'Illuminismo e lo Stato moderno.
Sulla libertà resta la classica difesa della libertà individuale contro la tirannia dello Stato e della maggioranza allo stesso modo.

Rivendicazione dei diritti della donna è un testo fondativo del femminismo moderno e una nobile opera di filosofia politica.
Il grande uomo di lettere; le sue Vite dei poeti e il Dizionario definirono la critica inglese e la vocazione letteraria.

I viaggi di Gulliver sono la satira elevata a genio, uno specchio teso alle follie del genere umano.

Brillante saggista e critica; Una stanza tutta per sé e Il lettore comune sono a pieno titolo capolavori di critica culturale.

Minimalista Nobel del vuoto, i cui due vagabondi in attesa di un Godot che mai arriva ridefinirono il teatro dell'assurdo.

Declino e caduta dell'Impero romano fissò il modello della storia narrativa e plasmò come l'Occidente vede il proprio passato.

La sua Storia d'Inghilterra trasformò il racconto «whig» del progresso in una prosa brillante e duratura.
I nuovi classici tradotti vengono aggiunti uno alla volta. Torna presto per il prossimo titolo.
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